Gengiva sana
La gengiva aderisce al dente, non sanguina e i tessuti di supporto sono in equilibrio.
Diagnosi e trattamento di parodontite, recessioni gengivali e problemi dei tessuti di supporto del dente.
Un percorso personalizzato per preservare la salute delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti, dalla diagnosi alla terapia e al mantenimento nel tempo.
Sanguinamento, recessioni, sensibilità, mobilità dentale o alito persistente possono essere segnali da approfondire. In alcuni casi la parodontite può progredire con pochi sintomi evidenti.
La visita parodontale serve a valutare con precisione la salute dei tessuti di supporto del dente e a capire se è necessario un percorso di trattamento o di semplice monitoraggio.

Tre immagini per capire in modo semplice come possono cambiare i tessuti attorno al dente e perché il sondaggio parodontale è importante.
La gengiva aderisce al dente, non sanguina e i tessuti di supporto sono in equilibrio.
Placca e tartaro possono infiammare la gengiva, che appare più arrossata, gonfia e tende a sanguinare.
L’infiammazione coinvolge i tessuti di supporto del dente, con formazione di tasche e perdita di osso.
La diagnosi nasce dall’insieme dei dati clinici, non da un singolo parametro. Per questo la visita viene strutturata in più passaggi.
Anamnesi, osservazione delle gengive, sanguinamento, mobilità e recessioni.
Misurazione della profondità dei solchi e delle tasche in più punti attorno ai denti.
Eventuali radiografie di supporto, stadiazione e definizione del percorso terapeutico.
Non tutti i casi richiedono chirurgia. Il percorso viene costruito in base alla diagnosi e alla risposta dei tessuti dopo la prima fase di trattamento.
Controllo di placca e tartaro sopra e sotto gengiva, levigatura radicolare quando indicata e rivalutazione clinica.
Si verifica la risposta dei tessuti e si decide se il risultato ottenuto è sufficiente o se servono ulteriori procedure.
Nei casi selezionati possono essere eseguite procedure parodontali, rigenerative o mucogengivali.
Controlli e igiene professionale personalizzata aiutano a mantenere la stabilità raggiunta nel tempo.
Le recessioni possono lasciare esposta una parte della radice del dente e provocare sensibilità o disagio estetico.
Nei casi selezionati è possibile valutare tecniche di chirurgia mucogengivale e innesti di tessuto connettivo per coprire la radice esposta, aumentare lo spessore dei tessuti gengivali e, quando possibile, ridurre la sensibilità e migliorare l’estetica.


Il Dott. Giuseppe Minacori ha approfondito negli anni la parodontologia e la chirurgia parodontale, perfezionando le proprie competenze anche nell’ambito delle tecniche rigenerative e della chirurgia mucogengivale.
Il lavoro parodontale si integra con le altre aree del Centro, così da costruire percorsi coordinati quando il caso richiede competenze differenti.
Sì, nella maggior parte dei casi possiamo controllarla e stabilizzarla. L’obiettivo è fermare la progressione della malattia, preservare il più possibile i tessuti di supporto e mantenere i denti nel tempo. Il percorso dipende dalla situazione di partenza e dalla risposta ai trattamenti.
Può capitare occasionalmente, ma se si ripete spesso è bene non ignorarlo. Il sanguinamento è uno dei segnali più comuni di infiammazione gengivale e una visita permette di capire da cosa dipende e come intervenire.
Spesso sì. Prima però è importante capire perché la gengiva si è ritirata e valutare lo spessore dei tessuti e la situazione del dente. In alcuni casi possiamo intervenire anche con tecniche di chirurgia mucogengivale e innesti di tessuto connettivo.
Generalmente no. Il sondaggio può dare un po’ di fastidio se le gengive sono molto infiammate, ma viene eseguito con delicatezza e serve proprio a capire con precisione lo stato di salute dei tessuti intorno ai denti.
Valuteremo con attenzione la salute delle gengive e costruiremo il percorso più adatto al tuo caso.